giovedì, 28 giugno 2007

Fa freddo fuori

Sembra che all’improvviso ti faccia un favore,

a togliersi i guanti di lana e ad entrare

e a soffiarsi tra le mani,

rosse d’inverno.

Usa gli occhi per dire

di abbassare i pantaloni

e le unghie

per rompere la carta argentata

del preservativo.

Gelo quando ti tocca

(la leva del cambio),

lei se ne accorge e si scusa:

«Fa freddo fuori».

Poi abbassa la testa

e comincia il lavoro.



(Cristiano Armati)
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categorie: bestemmie in forma di rosa
martedì, 26 giugno 2007

Quando la vita ha forma di rospo

La RepubblicaCristiano Armati - Rospi acidi e baci con la lingua


L'avventura di Cappa ha inizio quando un rospo gigantesco gli appare e gli predice il futuro. Peccato che Cappa, recuperata la lucidità, non ricordi assolutamente nulla del suo futuro. Inizia così un viaggio imziatico, un percorso di formazione, una storia di passione e di sesso, tra Catena, uno strano paese a nord di Roma, Londra, Parigi e Manchester. Cappa vivrà avventure di ogni genere, incontrerà personaggi stravaganti e incredibili, e inaspettatamente, scoprirà l'amore: quello che macina il mondo senza sosta, e che alla fine svelerà l'arcano del rospo gigantesco. Un romanzo duro e romantico come la vita, una cavalcata impietosa, divertente e tragica che attraversa nazioni e città, cuori e cervelli, per dichiarare che malgrado tutto siamo ancora in grado di conoscere, rischiare e sognare.


(Stefano Clerici - "la Repubblica" del 26 giugno 2007)

Rospi acidi su Radio Neon

Radio NeonIntervistato da Radio Neon, la web radio di Coop Italia, Cristiano Armati parla di Rospi acidi e baci con la lingua.

Per scaricare la puntata e ascoltare la registrazione dell'intervista cliccare qui
lunedì, 25 giugno 2007

Quella sporca dozzina: tra realtà e letteratura

Italia criminaleCristiano Armati è un trentenne romano che, dopo alcune convincenti prove di narrativa, si è buttato anima e corpo nella ricostruzione storica della malavita italiana. Fin qui tutto nella norma, o quasi. C’è, però, un aspetto singolare che rende i suoi testi godibili e coinvolgenti, oltre che rigorosi. Questo aspetto potremmo definirlo “strabismo dell’autore”: un occhio verso la ricerca etnografica, l’altro verso il pastiche narrativo. La cosa interessante dell’intera faccenda è che questi occhi, pur mandandoti affanculo, ci vedono benissimo. All’acclamato malloppone Roma criminale, scritto a 4 mani con Yari Selvetella, il buon Cristiano ha fatto da poco seguire Italia criminale - quella sporca dozzina (Newton Compton, pp. 347, 14,90) in cui allarga il suo raggio d’azione al di fuori delle mura capitoline, concentrandosi su 12 storie particolarmente significative. I motivi di queste scelte ce li spiega lui stesso: “La voglia di addentrarsi nelle zone più buie della storia contemporanea e di uscirne fuori con un testo capace di dire che il “belpaese” della pizza e del mandolino va bene per le cartoline: la realtà è un’altra. Ho scelto di raccontare queste storie perché questa “sporca dozzina” di personaggi incarna alla perfezione lo spirito del libro, un lavoro dedicato alla cosiddetta malavita indipendente: un mondo dove le gerarchie si formano sulla scia del coraggio dimostrato “sul campo” e dove la violenza è rivolta contro i più forti - siano essi banche o rappresentanti delle istituzioni - non contro i più deboli.A proposito di banche colpisce la frase di Berthold Brecht “Criminale, le banche, è fondarle. Non certo rapinarle” riportata nel capitolo sulla Banda Cavallero: “Continuando a citare Brecht potrei dire che, parlando di criminalità, sono già troppi quelli che scrivono stando “dalla parte della ragione”. E quando la parte della ragione è tutta occupata, “andarsi a sedere dalla parte del torto” diventa una scelta obbligata”. Nel libro si susseguono figure criminali romantiche, alla Robin Hood, da Salvatore Giuliano a Luciano Lutring, da Sante Notarnicola a Renato Vallanzasca ma il clou è rappresentato dal capitolo Una grande famiglia che evidenzia intrecci e sinergie criminali da far accapponare la pelle: i Marsigliesi, la Banda della Magliana, Francis Turatello, i legami tra le Brigate Rosse e la Nuova Camorra Organizzata, il Vaticano, i Servizi Segreti. Un’Italia, non così lontana, dove il colpo di Stato era sempre dietro l’angolo: “Dai tempi delle piramidi fino ai giorni nostri, lo Stato fonda la sua esistenza sulla gestione del monopolio della violenza. Quando la criminalità supera una dimensione di quartiere arrivando a gestire affari miliardari non c’è altra scelta, diventa necessario trattare con le istituzioni. È seguendo questa strada che molti “bravi ragazzi” sono arrivati a lasciare impronte sporche di sangue sui luoghi in cui si sono consumate le stragi di Stato”. Non si può che terminare chiedendo all’autore chi è stato il più sanguinario delinquente del dopoguerra italiano. La risposta dovrebbe far riflette poiché, ahinoi, ha a che fare con chi questo Stato ha contribuito a fondarlo: “Provando a evitare di ricevere l’ennesima querela, punto il dito contro un anziano uomo politico il cui nome di battesimo comincia per G, perché per uccidere non è necessario premere il grilletto di una pistola. Condannando un intero Paese a subire per decenni leggi schifose e soprusi quotidiani non si finisce in galera ma si ammazza molto di più”.

Sonic




(Manuel Graziani, Sonic n. 6)

postato da: armati alle ore 13:16 | link | commenti
categorie: recensioni, italia criminale

Rospi acidi su Radio Alt

Radio AltL'avventura di Cappa comincia con un rospo enorme e preveggente. Rospi acidi e baci con la lingua, pubblicato da Coniglio Editore, è un titolo che evoca una sensazione quasi fisica; così come la scrittura evocativa, veloce e ritmata di Cristiano Armati...

In diretta dal Salone del Libro di Torino, Matteo Baldi di Radio Alt intervista Cristiano Armati su Rospi acidi e baci con la lingua.

Per ascoltare l'intervista cliccare qui

Rospi acidi a Radio Città del Capo

Sparring Partner
Il 19 giugno, dalle 10.40 alle 11.30, all'interno della trasmissione Sparring Partner, sui 96.250 Mhz di Radio Città del Capo (Bologna), Cristiano Armati parla del suo romanzo Rospi acidi e baci con la lingua.

Info: www.radiocittadelcapo.it

Per scaricare l'Mp3 della puntata del 19 giugno cliccate qui
postato da: armati alle ore 09:04 | link | commenti
categorie: rospi acidi e baci con la lingua
venerdì, 22 giugno 2007

Rospi acidi e baci con la lingua

Rospi acidi e baci con la linguaL'avventura di Cappa ha inizio quando un rospo gigantesco gli appare e gli predice il futuro. Peccato che Cappa, recuperata la lucidità, non ricordi assolutamente nulla del suo futuro. Inizia così un viaggio imziatico, un percorso di formazione, una storia di passione e di sesso, tra Catena, uno strano paese a nord di Roma, Londra, Parigi e Manchester. Cappa vivrà avventure di ogni genere, incontrerà personaggi stravaganti e incredibili, e inaspettatamente, scoprirà l'amore: quello che macina il mondo senza sosta, e che alla fine svelerà l'arcano del rospo gigantesco. Un romanzo duro e romantico come la vita, una cavalcata impietosa, divertente e tragica che attraversa nazioni e città, cuori e cervelli, per dichiarare che malgrado tutto siamo ancora in grado di conoscere, rischiare e sognare.

Cristiano Armati
Rospi acidi e baci con la lingua
Coniglio Editore - 156 pp - 12,50 euro

Per acquistare Rospi acidi e baci con la lingua su IBS cliccare qui
postato da: armati alle ore 16:10 | link | commenti (1)
categorie: rospi acidi e baci con la lingua, a libri scritti

Sul palco di Enzimi, i racconti delle periferie

Enzimi FestivalSul palco di «Enzimi», i racconti delle periferie. «Sulla Curva. Tra Tiberina e Casilina alla ricerca della svolta» è il titolo del reading di stasera alle 22 in Piazza Vittorio. Sul palco due narratori, Yari Selvetella e Cristiano Armati che leggeranno brani tratti dai loro ultimi libri, «Sax Tenore» e «La mattina dopo», ma anche loro reportage e poesie che descrivono sempre la realtà periferica della capitale e le barriere (anche architettoniche) del quartiere Esquilino. Insieme ai testi di Selvetella e Armati saranno letti anche racconti di grandi autori, da Bukowski a Vian, da Majakovskij a Pasolini. Le loro parole saranno accompagnate dalla musica degli artisti delle «Officine Guano»: un sassofonista, Davide Grottelli, e un chitarrista Gabriele «Piskens» Brucchi. Sul palco, poi, anche un telo che sarà disegnato davanti al pubblico da David Vecchiato. Ingresso libero.

(da “Il Corriere della Sera” del 10 settembre 2004)

Info: www.enzimi.com
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categorie: rassegna stampa, reading presentazioni e festival

La mattina dopo. Storie dirette, sincere, senza mediazione...

Rumore157[…] Tante piccole storie capace di ritagliarsi un posticino nel fatiscente monolocale della giovane narrativa italiana (…). Storie dirette, sincere, senza mediazione, quelle del neo pasoliniano Cristiano Armati che, in La mattina dopo, aiutato dalle scorbutiche illustrazioni pop di Daria Albanese Ginammi, passa dalla verosimile novella di un bambino lupo morto nell’indifferenza generale (Cammillo O’Lupe) alla parabola dell’ex scoppiato che investe la sussistenza familiare negli ultimi due grammi di eroina (Assegno di maternità, apprezzabile anche per l’omaggio nemmeno troppo velato alla diaframmiana Manca l’acqua). Tra vecchi che tirano le cuoia in ospedale mentre c’è già chi sta lucrando sul loro funerale (Bestemmia in forma di rosa) e papponi cinefili che non disdegnano di servire personalmente clienti particolari (Jonny il pappone buono), si muovono poi i Bambini Virus avvezzi allo stupro di gruppo nei cessi delle discoteche.

(Manuel Graziani - Rumore n. 157)


 

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categorie: recensioni, rassegna stampa, la mattina dopo

LAMETTE n. 4

Lamette
LAMETTE


Il Comic Book più rozzo d'Italia sul punk e la cultura autodistruttiva degli sporchi giovani n. 4

Racconti & Fumetti di Alda Teodorani, Cristiano Armati, Fernando Bassoli, Ivan Brun, Johnny Grieco, Maicol & Mirco, Miss Meat, Niccolo' Storai, Paper Resistance, Richard Suicide, R.K. Sloane, Sbrock, Simone Lucciola, SS-Sunda, Tommaso Eppesteingher. TV Smith (The Adverts) + Not Moving special.

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categorie: aa libri curati o partecipati