martedì, 30 ottobre 2007

Ad Aprilia si legge Roma Criminale

Che cosa leggono gli apriliani durante l’estate? Secondo una opinione ormai diffusa, durante l’estate ci si vuole svagare, si comprano i puzzle o simili giochi e si leggono le riviste scandalistiche, quelle per intenderci che parlano di gossip, specialmente nel mondo dello spettacolo. E invece, quest’anno, l’opinione è stata ribaltata completamente. Agli apriliani piace leggere saggistica, libri insomma, per così dire, impegnati nel campo sociale. Le letture estive degli apriliani sono state, quindi, molto impegnate. Secondo una campionatura di libri venduti nelle due librerie Mondadori di Aprilia (Via dei Lauri e Aprilia2), su 867 copie vendute dal primo di luglio al 31 di agosto, la scelta degli apriliani è calata sulla saggistica che si classifica per il 34.8% nei primi tre posti dei più venduti. Al primo posto nella classifica dei libri venduti è “Roma criminale” con 198 copie vendute, ossia il 22.8% del totale. Una scelta che incide molto sulla società apriliana legata sempre più alla realtà romana. Gli apriliani hanno come modello di riferimento Roma e non Latina e questo si evidenzia anche nelle scelte dei libri. Tra l’altro Roma Criminale non è tra i primi posti nella classifica dei più venduti a livello nazionale della Mondadori. Ed è una novità tutta apriliana. L’altro libro di saggistica sta al terzo posto ed è la “Casta” di Rizzo e Stella che ha venduto ben 104 copie ossia il 12% del totale. Insomma gli apriliani hanno sì voluto “impicciarsi” delle cose dei big, ma lo hanno fatto indirizzandosi verso la politica e il sociale. La casta mette a nudo tutti i privilegi della politica italiana, una sorta di “gossip” politico che ha colpito anche i vertici nazionali tanto che il libro risulta ai primi posti della classifica dei più venduti a livello nazionale della Mondadori. Al secondo posto si classifica ad Aprilia, invece, “Mille splendidi soli” di Hosseini con 137 copie vendute pari al 15.8% del totale. Un romanzo relativamente recente e che forse con il passare del tempo scenderà dalla classifica dei più venduti. La classifica apriliana è parte in linea con quella nazionale. Nei punti vendita affiliati Mondadori, infatti, il più venduto è proprio Hosseini, segue la Casta e al terzo posto sempre di Hosseini “Il cacciatore di aquiloni” che ad Aprilia si piazza al quarto posto con 83 copie vendute, il 9.6% del totale. Per aspettare un thriller bisogna arrivare al quinto posto, con “Fuori da un evidente destino” di Faletti con 72 copie vendute, l’8.3% del totale. Al sesto posto è di nuovo saggistica con Gomorra di Saviano, ancora nella classifica dei più venduti ad un anno e mezzo dall’uscita. Un bel record se si pensa che è uscito oltre un anno e mezzo fa e che ancora continua ad entusiasmare il pubblico dei lettori. Il romanzo storico, invece, va al settimo posto con 300 guerrieri di Frediani e 51 copie vendute (il 6.3% del totale).

(Riccardo Toffoli - "Il Pontino")
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categorie: roma criminale
lunedì, 08 ottobre 2007

La vera storia di Jesse James

La vera storia di Jesse James

La vera storia di Jesse James di Jesse James Jr
A cura di Cristiano Armati
Newton Compton, 204 pp, 5 euro

"Sono stati scritti e pubblicati centinaia di libri su Jesse James e la sua banda di fuorilegge. La maggior parte di questi volumi sono falsi dalla prima fino all’ultima pagina. Quelli che restano contengono qualche frammento di verità all’interno di capitoli e capitoli fatti solo di bugie". A parlare così è Jesse James Jr., il figlio del bandito più ricercato della storia del West. Attivo negli Stati Uniti ancora sconvolti dalla guerra civile, Jesse rapinò banche, assaltò diligenze e, ingaggiando una lotta senza quartiere contro i “nordisti”, cercò di impedire l’espandersi della ferrovia nel suo Paese. Insieme al fratello Frank e agli altri complici del “quintetto terribile”, diventò un nuovo Robin Hood americano, orgoglio dei contadini del Sud sconfitti dai soldati dell’Unione. Per questa ragione le imprese di Jesse non si risolvono all’interno di una logica semplicemente criminale ma possono essere comprese soltanto tenendo presente la durezza di una Nazione in cui l’esistenza degli uomini era segnata dal pregiudizio razziale e dove la risoluzione dei conflitti veniva demandata alle pistole. Scritta con parole semplici e sincere, La vera storia di Jesse James è una lettura obbligata per tutti coloro che, insieme ai fatti che consacrarono il mito del bandito, desiderano scoprire la cruda realtà della vita nel “selvaggio West”.

Chi era Jesse James? - Un articolo di Cristiano Armati: on line qui

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categorie: jesse james, aa libri curati o partecipati

Vertigo by Newton Compton: intervista a Cristiano Armati

È nata Vertigo, una nuova collana di narrativa "dura e romantica come la vita" firmata Newton Compton. I temi? I più caldi del momento: la letteratura femminile contemporanea e l'impegno sociale. Ad Affari, l'editor della collana, Cristiano Armati, parla dei contenuti dei libri "Vertigo": "Volevamo seguire le tendenze più nuove e i modi di essere dell'attualità. Per questo, programmando l'uscita dei primi titoli di "Vertigo", abbiamo scelto testi di forte impatto sociale e caratterizzati, a livello espressivo, da un linguaggio che si muove verso la ricerca e l'innovazione".

Sono tutti dello stesso genere i libri che pubblicate? E gli autori come vengono scelti?
La gamma è varia. Per indirizzare i lettori differenziamo tre filoni con l'uso dei colori. Vertigo black pubblica noir, un genere tradizionalmente attento ai fermenti sociali, agli ambiti metropolitani, i luoghi nascosti, ma pur sempre legati alla vita quotidiana. Vertigo pink, che ospita i testi della cosiddette cattive ragazze della narrativa e quindi Vertigo blu, dedicata alle grandi tematiche sociali, con una forte attenzione alla musica e alle altre componenti dell'arte e dell'espressione culturale.

IslampunkIn Vertigo blu è uscito 'Islampunk', romanzo che ha creato un vero e proprio dibattito...
Sì, Islampunk ha scatenato critici e lettori perché racconta le avventure di un gruppo di ragazzi americani al 100% ma convertiti all'islam. Rappresentano una cultura ibrida e per questo sono ripudiati dagli americani cattolici, ma anche dagli islamici ortodossi. Si tratta di un libro che abbatte i luoghi comuni e che porta il lettore nel multiculturalismo puro, quasi esasperato. L'autore si chiama Michael Mohammed Knight, è un americano che all'età di 14 anni si è convertito all'Islam perchè è rimasto scioccato da una biografia di Malcolm X.

La legge di Lupo solitarioCrede quindi che quello della letteratura d'impegno sia un trend da seguire? Il teatro, il cinema, basti vedere i titoli in cartellone a Venezia, si stanno muovendo in questo senso. Anche la letteratura deve farlo?
Assolutamente sì. Noi lo stiamo facendo. Da un lato è il pubblico a richiederlo, ha sete di notizie e di storie che raccontino il vero, dall'altro vi è un'urgenza sociale. In questo senso i libri sono un veicolo eccezionale. Il libro di Massimo Lugli ne è un esempio, "La legge di lupo solitario", un noir che rompe tutti i canoni tradizionali in nome di un'analisi della società e dei suoi problemi. Il protagonista è un barbone che per barcamenarsi usa mezzi piuttosto originali.

Amore senza amoreMi stava parlando dei "colori" in cui è suddivisa la collana, può dirmi qualcosa di più su 'Vertigo Pink'?
Sì, il rosa è stato scelto per i libri attenti al genere femminile. Scelti e scritti per e sulle donne. Il modello di riferimento però non è la brava ragazza stile Bridget Jones, ma la "cattiva ragazza", la "riot girl". In realtà, in Vertigo pink confluiscono libri come "Amore senza amore" di Michelle Tea: un romanzo costruito intorno a una condizione esistenziale femminile più vera rispetto a quella esaltata dalle tante storie chick-lit in circolazione. Le donne descritte nei libri Vertigo punk hanno a che fare con un mondo duro, quello del lavoro, con la società del compromesso, con i problemi legati allo status symbol, alla caduta dei ruoli e all'affermazione di valori nuovi. "Amore senza amore" è un bellissimo libro in questo senso: una storia di adolescenza inquieta immersa in uno scenario urbano degradato.

Particolare attenzione anche al genere femminile dunque...
Assolutamente sì. È incredibile la quantità di spunti fino ad ora sottovalutati ma comunque presenti nel mondo della narrativa. Vertigo favorisce l'affermazione di una sensibilità diversa, di esigenze magari non ancora istituzionalizzate ma senz'altro presenti sotto gli occhi di tutti.

Barbie deve morireQualche anticipazione sulle prossime uscite?
Tra poco arriverà in libreria "Gli ultimi sette giorni di Peter Crumb", un libro molto atteso. I critici l'hanno definito un moderno dottor Jeckyll e Mr. Hyde. Racconta le vicende di un uomo che si concede 7 giorni di vita per eliminare i nemici o le persone che odia (che lui reputa un male per l'umanità) e poi uccidersi. L'altra chicca si chiama "Barbie deve morire" di Genea. È la storia di una ragazza giovanissima che odia tutti i luoghi di ritrovo della gente, odia feste, luoghi pubblici, odia gli esseri umani in generale. Ama solo i rapporti web. Odia anche il sesso. E a un certo punto della sua vita diventa una serial killer... Non dico nient'altro, solo che si tratta di un libro estremamente forte, un moderno "American psycho".

Il segreto del successo dell'editoria di oggi?
Rendere popolare la letteratura. Cercare dei libri che parlino delle persone, che affrontino temi coinvolgenti in quanto di tutti. Poi abbassare i prezzi di copertina: un particolare decisivo, importantissimo.

(Intervista di Virginia Perini - Affari Italiani)

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categorie: interviste, aaa libri editati
mercoledì, 03 ottobre 2007

Roma criminale: "Lo stile è quello di una narrazione pura, che emoziona e spinge a reazioni di rabbia e dolore"

Roma criminale in edizione economicaNell’Ottocento le questioni d’onore si risolvevano impugnando una spada e diffondendone il suono metallico lungo i vicoli, al cospetto di una folla acclamante. Quella che a noi, generazione delle pistole sembra solo una scena impressa nelle litografie d’epoca, nelle strade di Roma della fine del XIX secolo era una realtà. Personaggi noti, scrittori, giornalisti, spesso rispondevano a critiche e “affronti” sfidando a duello l’avversario; agguerriti, sfoderano la loro abilità, come i furfanti che si cimentavano nel “furto con destrezza”, senza spargimenti di sangue, senza vittime. La cronaca “grigia” si trasforma in nera quando compaiono le prime pistole.
Si uccide per denaro, per gelosia, per devianza o per noia; e ogni caso resta impresso nella memoria storica di un paese. “Roma criminale” ripercorre duecento anni di crimini, delitti, intrighi e misteri che hanno scandito le uscite dei quotidiani non solo romani, ma soprattutto italiani. Roma diventa teatro di eventi criminosi che hanno un impatto forte in tutta la penisola.
Chi non ricorda tristemente il mostro di Nerola, il caso Montesi, i tragici omicidi di Via Veneto, l’omicidio di Pierpaolo Pasolini, il massacro del Circeo, la banda della Magliana, il rapimento di Aldo Moro, la scomparsa ancora irrisolta di Emanuela Orlandi, il delitto di via Poma, la fuga di Luciano Liboni?
Yari Selvetella e Cristiano Armati danno la loro versione dei fatti, soprattutto dei casi ancora irrisolti o che hanno un alone di mistero che li avvolge e che forse li avvolgerà per sempre.
Ci sono casi in Italia per i quali ancora si discute se la soluzione a cui si è giunti sia quella giusta. Pisolini, per esempio, è stato ucciso veramente da Pino Pelosi o c’erano altre persone con lui? Aldo Moro è stato ucciso dalle BR o in qualche modo è stato “sacrificato” in nome della salvaguardia dello Stato? Emanuela Orlandi da chi è stata rapita e perché?
I due autori si fanno portavoce di quella versione dei fatti che spesso non concorda con quella ufficiale reiterata dai media.
Il libro “Roma criminale” dà quindi un’informazione completa, perché vaglia tutte le ipotesi e riflette sulle più verosimili e meno diffuse; abbiamo di fronte uno strumento d’archivio, di analisi, di narrazione.
Gli autori analizzano fenomeni come la violenza inaudita scatenatasi in un uomo, il “canaro della Magliana” nel torturare un nemico che lo vessava psicologicamente; cercano di trovare una spiegazione nel fascino suscitato da Luciano Liboni; guardano come i media hanno affrontato casi quali il delitto di Wilma Montesi, liquidato inizialmente come incidente; si chiedono, come tutti noi, perché e chi abbia permesso ad Angelo Izzo di tornare a colpire.
Lo stile, soprattutto nella seconda parte, è quello di una narrazione pura, non solo cronachistica, che emoziona, spinge a reazioni di rabbia, dolore, fastidio di fronte alle scene più crudeli e cruente.
Completato da immagini, foto, ritagli di giornale, ci accompagna con il fiato sospeso, come in un thriller, attraverso la storia del nostro paese, la nostra storia. E, come nell’estate del 1975 guardando le immagini di un cadavere riverso sulla a Ostia, nel maggio del 1978 alla vista dello scempio di via Fani o nel torrido agosto del 1990, quando una ragazza di vent’anni moriva in un condominio svuotato in via Poma, ci torna nell’anima lo sgomento e il senso di impotenza di fronte a chi ci racconta una storia che purtroppo non è solo narrazione.

(Frailibri - a spasso fra libri e librerie)
postato da: armati alle ore 09:42 | link | commenti
categorie: recensioni, roma criminale