I libri, i reading, le poesie e gli articoli di (e su) Cristiano Armati

La vera storia di Jesse James di Jesse James Jr
A cura di Cristiano Armati
Newton Compton, 204 pp, 5 euro
"Sono stati scritti e pubblicati centinaia di libri su Jesse James e la sua banda di fuorilegge. La maggior parte di questi volumi sono falsi dalla prima fino all’ultima pagina. Quelli che restano contengono qualche frammento di verità all’interno di capitoli e capitoli fatti solo di bugie". A parlare così è Jesse James Jr., il figlio del bandito più ricercato della storia del West. Attivo negli Stati Uniti ancora sconvolti dalla guerra civile, Jesse rapinò banche, assaltò diligenze e, ingaggiando una lotta senza quartiere contro i “nordisti”, cercò di impedire l’espandersi della ferrovia nel suo Paese. Insieme al fratello Frank e agli altri complici del “quintetto terribile”, diventò un nuovo Robin Hood americano, orgoglio dei contadini del Sud sconfitti dai soldati dell’Unione. Per questa ragione le imprese di Jesse non si risolvono all’interno di una logica semplicemente criminale ma possono essere comprese soltanto tenendo presente la durezza di una Nazione in cui l’esistenza degli uomini era segnata dal pregiudizio razziale e dove la risoluzione dei conflitti veniva demandata alle pistole. Scritta con parole semplici e sincere, La vera storia di Jesse James è una lettura obbligata per tutti coloro che, insieme ai fatti che consacrarono il mito del bandito, desiderano scoprire la cruda realtà della vita nel “selvaggio West”.
Chi era Jesse James? - Un articolo di Cristiano Armati: on line qui
Sono tutti dello stesso genere i libri che pubblicate? E gli autori come vengono scelti?
La gamma è varia. Per indirizzare i lettori differenziamo tre filoni con l'uso dei colori. Vertigo black pubblica noir, un genere tradizionalmente attento ai fermenti sociali, agli ambiti metropolitani, i luoghi nascosti, ma pur sempre legati alla vita quotidiana. Vertigo pink, che ospita i testi della cosiddette cattive ragazze della narrativa e quindi Vertigo blu, dedicata alle grandi tematiche sociali, con una forte attenzione alla musica e alle altre componenti dell'arte e dell'espressione culturale.
In Vertigo blu è uscito 'Islampunk', romanzo che ha creato un vero e proprio dibattito...
Sì, Islampunk ha scatenato critici e lettori perché racconta le avventure di un gruppo di ragazzi americani al 100% ma convertiti all'islam. Rappresentano una cultura ibrida e per questo sono ripudiati dagli americani cattolici, ma anche dagli islamici ortodossi. Si tratta di un libro che abbatte i luoghi comuni e che porta il lettore nel multiculturalismo puro, quasi esasperato. L'autore si chiama Michael Mohammed Knight, è un americano che all'età di 14 anni si è convertito all'Islam perchè è rimasto scioccato da una biografia di Malcolm X.
Crede quindi che quello della letteratura d'impegno sia un trend da seguire? Il teatro, il cinema, basti vedere i titoli in cartellone a Venezia, si stanno muovendo in questo senso. Anche la letteratura deve farlo?
Assolutamente sì. Noi lo stiamo facendo. Da un lato è il pubblico a richiederlo, ha sete di notizie e di storie che raccontino il vero, dall'altro vi è un'urgenza sociale. In questo senso i libri sono un veicolo eccezionale. Il libro di Massimo Lugli ne è un esempio, "La legge di lupo solitario", un noir che rompe tutti i canoni tradizionali in nome di un'analisi della società e dei suoi problemi. Il protagonista è un barbone che per barcamenarsi usa mezzi piuttosto originali.
Mi stava parlando dei "colori" in cui è suddivisa la collana, può dirmi qualcosa di più su 'Vertigo Pink'?
Qualche anticipazione sulle prossime uscite?
Tra poco arriverà in libreria "Gli ultimi sette giorni di Peter Crumb", un libro molto atteso. I critici l'hanno definito un moderno dottor Jeckyll e Mr. Hyde. Racconta le vicende di un uomo che si concede 7 giorni di vita per eliminare i nemici o le persone che odia (che lui reputa un male per l'umanità) e poi uccidersi. L'altra chicca si chiama "Barbie deve morire" di Genea. È la storia di una ragazza giovanissima che odia tutti i luoghi di ritrovo della gente, odia feste, luoghi pubblici, odia gli esseri umani in generale. Ama solo i rapporti web. Odia anche il sesso. E a un certo punto della sua vita diventa una serial killer... Non dico nient'altro, solo che si tratta di un libro estremamente forte, un moderno "American psycho".
Il segreto del successo dell'editoria di oggi?
Rendere popolare la letteratura. Cercare dei libri che parlino delle persone, che affrontino temi coinvolgenti in quanto di tutti. Poi abbassare i prezzi di copertina: un particolare decisivo, importantissimo.
(Intervista di Virginia Perini - Affari Italiani)
Nell’Ottocento le questioni d’onore si risolvevano impugnando una spada e diffondendone il suono metallico lungo i vicoli, al cospetto di una folla acclamante. Quella che a noi, generazione delle pistole sembra solo una scena impressa nelle litografie d’epoca, nelle strade di Roma della fine del XIX secolo era una realtà. Personaggi noti, scrittori, giornalisti, spesso rispondevano a critiche e “affronti” sfidando a duello l’avversario; agguerriti, sfoderano la loro abilità, come i furfanti che si cimentavano nel “furto con destrezza”, senza spargimenti di sangue, senza vittime. La cronaca “grigia” si trasforma in nera quando compaiono le prime pistole.