I libri, i reading, le poesie e gli articoli di (e su) Cristiano Armati

Tra tutti gli oggetti che caratterizzano il nostro quotidiano nessuno è tanto antico e, allo stesso tempo, tanto avveniristico come il libro. Manufatto semplice soltanto in apparenza, il libro è in grado di offrire prospettive di complessità ancora inesplorate. A partire da un dilemma, lampante come un uovo di colombo: il libro può essere un supporto attraverso il quale veicolare arte, su questo non c'è dubbio. Ma se si pensasse di utilizzarlo, in rapporto all'arte, non come strumento ma come soggetto?
Dal 27 febbraio, distribuita nelle edicole con "Il Giorno", "La Nazione" e "Il Resto del Carlino" sarà disponibile una nuova edizione di "Italia Criminale": la storia della malavita indipendente italiana dagli anni Quaranta ai giorni nostri. Fino ad esaurimento scorte, il prezzo del libro sarà di soli 5,90 euro... è proprio il caso di dire che sarebbe un crimine farselo scappare.
(Claudio Di Scalzo - Tellusfolio.it)
Leggere Rospi acidi e baci con la lingua, di Cristiano Armati, significa entrare nella vita di Cappa e scoprire le sue radici: figlio di atei, anarchici e individualisti, a diciannove anni va a vivere da solo, profitta del reddito zero del padre per iscriversi gratis all’università e in casa ha sempre vissuto nell’idea che la stabilità e quanto ad essa legata siano nulla di indispensabile. E lui che di base vive a Catena, un paese immaginario a nord di Roma, incarna il prototipo del ventenne che se seguisse solo i moti dell’anima vivrebbe ogni giornata in casa a dividersi tra birre, canne e letteratura, la sua passione dall’infanzia.Ma succede che, inevitabilmente, uscire dalla famiglia conduca Cappa a mantenersi e sbrogliarsela da sé, tra lavori classici da studenti e qualche lavoretto illegale; e soprattutto con l’intenzione di perdersi in giornate senza far nulla girovagando per Catena, in cerca di sensazioni da comprare, e come se in certi momenti l’unica certezza della vita fosse quella birra da tracannare o quello spinello da rollare. Ed è tra le strade e nei viaggi che Cappa osserva, conosce, incontra, rincontra e lascia pensieri e riflessioni fugaci e passa, anche, da un letto a un altro. Si intrattiene con una puttana con gli occhi belli con cui vorrebbe parlare, ma poi lo ritroviamo con Milly, l’amica che scopa gli uomini per fare la sua rivoluzione, ma che non andrebbe mai a letto con Cappa e solo per la paura di farci l’amore e perché può essere assai più facile chiudere gli occhi davanti alla felicità.
Poi arriva una leggenda piuttosto bizzarra e che determinerà, in qualche modo, le sorti del protagonista: leccando la schiena di un rospo l’effetto conseguente è paragonabile a quello della droga LSD. Sembrerebbe infatti che nella pelle del rospo sia contenuto un alcaloide – spiega Cristiano Armati in un’intervista – che in certe condizioni è in grado di presentare a chi ne abusa una realtà parallela. Detto in un’intervista e raccontato nel suo romanzo, dove infatti Cappa e Milly un pomeriggio, nell’audace tentativo di voler imitare gli avi, o i frikkettoni degli anni Settanta, provano la droga-rospo. L’effetto non è immediato, presto davanti agli occhi di Cappa compare un rospo gigantesco per predirgli il futuro, ma lui sviene e al risveglio non ricorderà che qualche parola al momento priva di senso.
Da lì le avventure e le conoscenze del protagonista proseguono ininterrottamente tra la Londra dei vecchi amici e rapporti sessuali libertini, e la Manchester dell’erasmus, della festa con la tutor, dei personaggi bizzarri… e a chiudere il suo rientro a Catena. Il resto di Rospi acidi e baci con la lingua è l’amore che arriverà, e che più vicino probabilmente non poteva essere collocato; è l’amore che non viaggia di certo sull’onda del romanticismo più classico e sdolcinato, ma che sa rivelarsi quasi d’improvviso con una delicatezza che giunge come un contraccolpo e che nel proseguire saprà mostrarsi con un piglio decisamente più amaro. E sarà l’amore che svelerà l’arcano del rospo gigantesco, seppur nella trama si staglia anche l’amore che manca nella vita di Cappa; quando lui vive di avventure fini a sé stesse e narrate con un linguaggio, crudo, irriverente, diretto, fino a palesarsi come una pura provocazione. Si passa così da storie di sesso legate solo al piacere e alla curiosità del momento, per culminare poi nell’amore più genuino chissà, anche rassicurante. E che si scioglie come l’unico che Cappa vivrà in questo romanzo e per cui l’autore stesso saprà essere assai più generoso; se non in quantità di pagine di certo in quanto a parole e nei sentimenti delicati che sanno come emergere e rimanere. Un finale inaspettato, amaro, ma intenso.
(Isabella Borghese - Terranullius.it)
Mio nonno ha stirato le zampe dietro a un paravento bianco. Era tutto nudo sul letto, sembrava che dormiva, invece era quasi morto. Non era solo, c’era un sacco di gente: a cominciare dalla signora seduta su una sedia di ferro, china sul capezzale accanto a quello di mio nonno.
Per i fan di Tim Burton e Johnny Deep il conto alla rovescia è già cominciato da un pezzo. Ora però ci siamo. Venerdì 22 febbraio il musical dedicato a Sweeney Todd irromperà nelle sale italiane e chissà, magari dividerà gli spettatori tra decisi sostenitori dell'ultima fatica cinematografica di Burton e appassionati fan del romanzo che ha generato tutte le storie dedicate al rasoio più micidiale della Londra vittoriana. Come per decine di altri film ispirati a personaggi letterari, la domanda diventa: il regista ha trattato con fedeltà la versione originale?
E poi, a quale mezzo si può concedere la palma della bellezza? Alla carta su cui è stampato il romanzo o alla pellicola su cui è stato girato il film?
Il primo capitolo di Sweeney Todd
C’è stato un tempo in cui i vessilli di Roma sfidavano il vento annunciando al mondo intero l’avvento di un dominio immortale. Ora quel tempo è finito e i confini della città eterna sono stati oltraggiati da torme di barbari a cavallo, uomini disposti a tutto pur di allargare i territori soggetti alla loro giurisdizione. In un impero ormai disgregato e corrotto, tra le immagini lascive di feste decadenti e storie di ordinaria corruzione, si staglia la figura di Giulio Valerio Maggioriano, pronto a consacrare la sua intera esistenza al riscatto di Roma. Imperator per acclamazione e quasi contro la sua stessa volontà, Giulio Valerio Maggioriano dovrà lottare contro i sussulti di un’epoca malvagia. Intorno a lui – amici, nemici o infidi cospiratori – ci sono alcuni tra i più grandi personaggi del V secolo d.C.: l’ambigua Galla Placidia, il prode Ezio, il feroce Attila, l’astuto Genserico, il potente papa Leone Magno, la seducente Licinia Eudoxia. Scelto da Roma e dal destino, Giulio Valerio Maggioriano sarà chiamato a condurre una battaglia senza esclusione di colpi. Una lotta all’ultimo sangue combattuta nel cuore dell’impero, in un romanzo capace di fondere mirabilmente la passione della letteratura con il rigore della storia.
Giulio Castelli, romano, è cultore e studioso di storia medievale e tardoantica. Giornalista professionista, ha coordinato i servizi culturali di due quotidiani e ha condotto trasmissioni radiofoniche. Narratore e saggista, tra le sue pubblicazioni il romanzo Il fascistibile e il pamphlet Il leviatano negligente.
Giulio Castelli
Imperator
Newton Compton - collana Nuova Narrativa
592 pp - 9,90 euro
Hollywood Party: una scommessa quotidiana per trasmettere il cinema alla radio. Anticipazioni, interviste, notizie dal set, dirette dai festival nazionali e internazionali, ma anche memoria e storia della cinematografia italiana e straniera. Nella puntata di domenica 17 febbraio la storia che andrà in onda è quella di Sweeney Todd con Cristiano Armati ospite in studio per parlare della leggenda e della realtà del sanguinario barbiere di Fleet Street. Dalle 19, in diretta sulle frequenze di RADIO3
Tempi Dispari, è il primo news show nel panorama mediatico italiano. Tra gli ospiti della puntata in onda martedì 12 febbraio, ci sono Cristiano Armati e Sweeney Todd, decisi a raccontare in diretta l'oscura storia del diabolico barbiere di Fleet Street e dei suoi omicidi risolti e irrisolti.