venerdì, 29 agosto 2008

Cristiano Armati e Mao Tse-Tung a Scatole cinesi

Scatole cinesiCondotto da Gianluca Neri e laLaura, "Scatole cinesi" è il contenitore estivo di Radio2: musica, notizie, varia umanità e, nella puntata del 25 agosto, anche Cristiano Armati e Mao Tse-Tung. Il motivo dell'ospitata? Semplice, grazie alla complicità dell'inviato William Beccaro, parlare della riedizione di uno dei libri più venduti della storia mondiale dell'editoria, "Il libretto rosso di Mao", recentemente ripubblicato dalla Newton Compton nella collana Tascabili Deluxe con prefazione di Federico Rampini e un clamoroso successo di vendite: diecimila copie in un paio di mesi e un interesse di pubblico & critica che dovrebbe far riflettere sulla necessità - oggi come sempre - di disporre di strumenti critici con cui valutare - e magari cambiare - la società in cui viviamo ma in cui, molto più spesso, semplicemente sopravviviamo... sotto, il file audio dell'intervista:



Cristiano Armati e William Beccaro(William Beccaro di "Scatole cinesi" con Cristiano Armati nella sede della Newton Compton)
martedì, 12 agosto 2008

Sarei stato

Sarei stato capace di amarti

come i tuoi occhi

azzurro verde lago

come il tuo animo

mutevole e sfuggente

e la tua vita,

con il dente avvelenato.

 

Sarei stato capace di amarti

come il mare dentro i tuoi capelli

agitato, tutte le volte che ti sveglio

tutte le volte

ti sveglio per mangiarti meglio.

 

Sarei stato capace di amarti

e non credo che avrei sbagliato strada

perché avrei seguito le tue gambe

come il sole segue la giornata.

 

Al tramonto, sì

avrei pregato

e parlato lingue

e dialetti mai sentiti,

avrei smosso popoli e culture,

per entrare nelle tue nature

 

sarei salito dove salgono i tuoi monti

e sceso, dove scendono i tuoi fiumi

dove, certo, mi sarei nascosto

per non nascondere anche a te le mie paure.

 

Sarei stato capace di amarti

anche adesso che è tutto finito

continuando a cercarti mentre crollo

tra la rete del mio letto e il comodino

 

è per questo che stasera bevo vino,

nel bicchiere vedo una scintilla

che al mattino è una bambina maltrattata:

il papà le ha regalato una capretta

ma la matrigna la capretta l’ha sgozzata.

 

Sarei stato capace di amarti

perché non credo alle favole, lo vedi?

Le favole… me le racconti quando hai sete

ma soltanto se per bere tu ti butti

su quella fonte che conosci, senza dubbi.

 

Sarei stato capace di amarti

come adesso, pensandoti per gioco:

giocando con la lingua e con il sesso

per non spegnere il calore del tuo fuoco.

 

Così mi spiace usare la sinistra…

per un ricordo di appena tre minuti

ma la carta si bagna e si consuma

come i nostri tempi, ormai perduti.

 

Scusa ho brivido… ma ecco, adesso passa

la matita, però, quella mi casca

e la rima esplode

come pioggia bianca…

 

Sarei stato capace di amarti

ma ormai non ha importanza

perdonami se ti mando una poesia

scritta di notte

con la mano stanca.


(www.armati.splinder.com)

postato da: armati alle ore 10:27 | link | commenti (16)
categorie: bestemmie in forma di rosa