venerdì, 28 novembre 2008

Cuori rossi alla Calusca di Milano

VENERDI' 28 NOVEMBRE - Ore 21

Libreria CALUSCA - Via Conchetta 18 (Milano)


Cristiano Armati presenta CUORI ROSSI

Interviene Marco Philopat

Cuori rossiL'Italia è una Repubblica fondata sul mistero. Un concerto di forze occulte dotate di leggi speciali ha tramato contro le voci impegnate a chiedere dal basso il riconoscimento di fondamentali diritti sociali e politici. Come risultato, una licenza d'uccidere che, dal secondo dopoguerra fino a oggi, ha spezzato le vite di uomini e donne, spesso giovanissimi, uniti da una passione che parla di giustizia, libertà e fraternità. Dalla strage di Portella della Ginestra alla feroce repressione delle manifestazioni indette in occasione del G8 di Genova, "Cuori rossi" racconta, dunque, oltre che di storie dimenticate, anche di una "guerra mai dichiarata che ha usato le armi non convenzionali delle automobili sabotate, dei candelotti lacrimogeni sparati ad altezza d'uomo, degli eserciti clandestini, dei servizi segreti deviati" e delle collusioni con la criminalità comune e mafiosa per aggredire, intimidire e uccidere soggetti non omologati e "insuscettibili di ravvedimento". Dall'omicidio di Alceste Campanile alla morte di Carlo Giuliani, dall'assassinio di Peppino Impastato alle esecuzioni di Fausto e Iaio e di Valerio Verbano, dall'accoltellamento di Davide Cesare "Dax" alle recentissime aggressioni organizzate dai militanti dell'estrema destra a Roma e a Verona, il libro, retto da uno stile narrativo basato sull'evidenza dei fatti, vuole strappare le vittime dello squadrismo fascista contemporaneo e della violenza di Stato a quella grossolana falsificazione del passato che, sotto il mantello paludato della Storia, "ha da sempre il compito strategico di mettere la mordacchia ai vinti".

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categorie: cuori rossi, reading presentazioni e festival
martedì, 25 novembre 2008

Senza memoria non c'è futuro: Cuori rossi a Casa Loca (Milano)

GIOVEDI' 27 NOVEMBRE 2008 - ORE 21
SPAZIO SOCIALE CASA LOCA - Viale Sarca 183 (MILANO)

Senza memoria non c’e’ futuro

presentazione dei libri

“La piuma e la montagna” di Francesco Barilli e Sergio Sinigaglia

“Cuori rossi” di Cristiano Armati.

Senza memoria non cSaranno presenti gli autori e l’avvocato Mirko Mazzali.
Per ricordare la storia di Abba, assassinato nel settembre scorso dalla brutalità razzista.

A cura di Associazione Dax 16 Marzo 2003 e Spazio sociale Casa Loca

Per info: Casa LOCA - tel. 02-87386844
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lunedì, 24 novembre 2008

Armati a Milano

MERCOLEDì 26 NOVEMBRE - ORE 18
Libreria FELTRINELLI - Corso Buenos Aires 33 (Milano)


Cristiano Armati presenta CUORI ROSSI

Interviene Gian Paolo Serino

Cuori rossi
Dall'omicidio di Paolo Rossi alla morte di Carlo Giuliani, dall'assassinio di Peppino Impastato all'esecuzione di Fausto e Iaio e all'uccisione di Davide Cesare "Dax", CUORI ROSSI è dedicato alle vittime di una guerra non dichiarata in cui servizi deviati, criminalità organizzata, politica e mafia si intrecciano in un groviglio difficile da analizzare e che, proprio per questo, merita di essere indagato.
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venerdì, 21 novembre 2008

Cuori rossi: "Armati ci guida in un cammino sconvolgente"

Cuori rossiLeggere in questi giorni l'appassionato libro di Cristiano Armati, Cuori rossi, potrebbe sortire due effetti, decisamente contrastanti: quello di voler abbandonare questo scellerato Paese che è l'Italia (e andare a fare qualsiasi cosa lontano dai sistemi economici capitalisti e neo liberisti dominanti), mettersi a ridere come un pazzo e pensare di essere in un 'Truman Show' bianco rosso e verde. L'ultimo effetto lo si può ottenere più facilmente se, alla fine di questa lettura, si dovessero ascoltare le parole del 'sommo' picconatore sardo, le sue spregiudicate indicazioni su come funziona la macchina repressiva dell'apparato statale; i trucchi, le scappatoie, le 'bastardate', le 'drittate', la cinica realpolitik tutta gestita dai mammut democristiani che, a guardarla da vicino, come capita dopo la lettura di Cuori rossi, in questi sessantanni ha fatto impallidire la 'cattiveria' repressiva del ventennio.
Il libro è ben esemplificato dal sottotitolo: la storia, le lotte e i sogni di chi ha pagato con la vita il prezzo delle proprie idee. Dagli eccidi di contadini e operai nel dopoguerra all'esecuzione di Valerio Verbano e Peppino Impastato, dai caduti del '77 alla morte di Carlo Giuliani.
Certo, il libro è di parte, e ci mancherebbe. Qualcuno ha detto la risposta a Cuori neri di Luca Telese. Tuttavia rende bene l'idea di che tipo di posto ci è capitato di abitare. Soprattutto perché i libri di Storia che studiamo a scuola nulla ci dicono di questo lager a cielo aperto che è lo Stato Italiano. Si parte da lontano, dal 1944, e dalla altrettanto lontana Sicilia. Due stragi inconcepibili per una mente normale ma concepibilissime per chi vuole e deve governare la cosa pubblica col terrore. In quella che viene chiamata la strage del pane di Palermo i contadini avevano fame. Sono scesi in piazza. Hanno ricevuto in cambio pallottole. Così a Portella della Ginestra, un primo maggio in cui i contadini che celebravano la festa del lavoro chiedevano l'assegnazione delle terre. Figuriamoci. Piombo in cambio (e il bravo bandito Giuliano usato come braccio armato). E si va avanti. Tutta l'Italia. Un Paese uscito devastato dalla guerra e che tentava disperatamente di sollevarsi. Un Paese prima povero, poi boomizzato dagli anni'60. Un Paese governato da politici che non ne volevano sapere (e non ne vogliono ancora sapere) di operai riluttanti, di scioperi e proteste. Stragi a Modena, a Melissa. Le bravate del governo Tambroni e i moti repressi del luglio 1960. L'eccidio di Avola.
Si dirà (quelli che lo dicono li conosciamo), c'erano i comunisti alle porte. Mosca soffiava sul fuoco, l'armata rossa era pronta a intervenire a sostegno dei rivoltosi. L'Italia sarebbe diventata come l'Ungheria. Ma davvero? Leggendo le pagine di Cuori Rossi, ma anche andando a consultare qualsiasi libro di Storia non 'ufficiale', il dubbio sorge. Mosca era lontana e il 'moscovita' Togliatti, dopo l'attentato subito nel luglio del '48 (e le conseguenti repressioni delle sollevazioni popolari in risposta), si è guardato bene dal continuare ad appoggiare tout court (almeno apertamente) i 'rivoltosi' e affamati contadini operai studenti, insomma quelle solite categorie disposte a scendere in piazza per dare un segnale di malcontento esistenziale. Assolutamente irricevibile.
Quando poi il libro passa al '68, son dolori veri. Non si tratta più di dozzine di straccioni disorganizzati e affamati. Da lì in poi fiumi di gente si riverseranno continuamente in piazza. E non solo in Italia. Non è mio compito fare l'apologia di quell'anno e dei suoi moti, ho anch'io le mie personali riserve. Quello che è importante sottolineare è la reazione spropositata dell'apparato statale (soprattutto in Italia). Armati ben ci guida in questo cammino sconvolgente. E, a mano a mano, il punto di vista si allarga. Dubbi si sollevano come polvere di secoli mai spazzata a sufficienza. (Uno su tutti, la morte del commissario Calabresi in risposta a quella dell'anarchico Pinelli). E poi i caduti dell'aprile rosso, nel 1975. Gli spari sul movimento del '77. E, ciliegine avvelenate su una torta stantia, i nomi, tanti, dei recenti caduti, molti dei quali lontani anni luce da qualsiasi appartenenza ideologica (come Federico Aldrovandi, ragazzo massacrato dai poliziotti nella civilissima Ferrara, non più tardi di tre anni fa – e non ce ne vogliano i ferraresi - perché, secondo il punto di vista delle forze dell'ordine aveva ingerito droga - e quindi lo si uccide di botte, no?).
Giorni fa, il tribunale di Genova ha emesso la terza sentenza del terzo processo sui fatti del G8 di Genova del 2001. Sedici poliziotti assolti (fra cui i vertici del corpo), 13 condannati (la manovalanza che ha picchiato a sangue i ragazzi nella scuola Diaz). E' chiaro che questi ultimi non sconteranno mai le irrisorie pene inflitte. Carlo Giuliani, ucciso il 19 luglio in occasione di quegli scontri di piazza, uno degli ultimi ricordati dal libro di Cristiano Armati, si aggiunge alla lista dei caduti senza giustizia. Il suo nome però rimarrà per sempre. Quello dei tanti picconatori di questo Paese, invece, dobbiamo far sì che venga dimenticato definitivamente dalla storia con la minuscola.

(Adriano Angelini - Il paradiso degli orchi)
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martedì, 18 novembre 2008

Cuori rossi al Liceo Kant

VENERDI' 21 NOVEMBRE 2008 - ORE 16.30

AULA MAGNA LICEO KANT (Piazza Zambeccari - Roma)

Cristiano Armati presenta CUORI ROSSI


Intervengono i rappresentanti dei comitati RENATO BIAGETTI, WALTER ROSSI e VALERIO VERBANO

A cura di Resistenza Studentesca - Roma


Cuori rossi al Liceo Kant


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lunedì, 17 novembre 2008

Cuori rossi alla Sapienza

GIOVEDI' 20 NOVEMBRE 2008 - ORE 15,30

AULA GRANDE DI STORIA (Facoltà di Lettere) - UNIVERSITA' "LA SAPIENZA" DI ROMA

Cristiano Armati presenta CUORI ROSSI

Intervengono CESARE BERMANI (storico), NUNZIO D'ERME (Action) e VINCENZO MILIUCCI (Cobas)

A cura di Resistenza Universitaria e Collettivo Senza Tregua

Cuori rossi alla Sapienza

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lunedì, 10 novembre 2008

Scrittori in città 2008: Armati a Cuneo

CUNEO - SCRITTORI IN CITTA'

SABATO 15 NOVEMBRE - ORE 17
Centro incontri della Provincia - Sala Falco

Cristiano Armati e Luca Telese partecipano al dibattito
CUORI NERI - CUORI ROSSI
modera Stefano Caselli

C’è un momento nel quale una determinata epoca si può considerare conclusa? Oppure ci sono tempi che premono da ogni parte per continuare, attraverso la nostra memoria, a estendersi all’infinito? Probabilmente i cosiddetti “anni di piombo” sono destinati a restare, nella loro tragicità, come una sorta di trauma irrisolto della società italiana, come la definizione di una guerra civile combattuta ogni giorno nelle nostre città durante un decennio sconvolgente. Una guerra, quella, che ha lasciato per le strade decine e decine di morti, per lo più giovani militanti di destra o di sinistra. Luca Telese - giornalista, scrittore e conduttore di Omnibus e Tetris - ha ricostruito in Cuori neri (Sperling & Kupfer 2006 e 2008) la storia dei ventuno delitti che videro morire altrettanti giovani del Fronte della Gioventù, dell’Msi e di Terza Posizione; Cristiano Armati - scrittore, saggista, giornalista, collaboratore di giornali e riviste - in Cuori rossi (Newton Compton 2008) ha invece scritto una vera e propria storia d’Italia a partire da Portella della Ginestra al G8 di Genova del 2001, fino alle recenti aggressioni di Roma e Verona a opera di militanti dell’estrema destra, ripercorrendo con rigore e passione quell’itinerario di sangue causato dallo stragismo fascista. Una conversazione sul nostro passato recente per riuscire a comprendere, fuori dalle semplificazioni e dagli stereotipi, il nostro presente sociale e politico.

Cuneo - Scrittori in città

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Racconti criminali... vite da serial killer

Venerdì 14 novembre ore 21.30 – Libreria Rinascita – Largo Agosta (ROMA)


Racconti criminali... vite da serial killer

Cronaca nera e teatro si fondono per una serata di forte ispirazione noir


 

Roma. Città fondata da un solco dell’aratro, battezzata dal sangue del fratello contro il fratello. Per questo: Roma dannata, Roma violenta, Roma criminale. Su questa maledizione, segnata dal sangue che ne ha bagnato le pietre, e la terra, sin dal ventre della sua nascita, poggia lo spettacolo. “Racconti noir…vite da serial killer”, raccontano di omicidi, fatti di cronaca, storie di ordinaria follia che sembrano nutrirsi delle urla della storia stessa di Roma.


Roma criminale in edizione economica"Il canaro della Magliana",  "Il Boia di Albenga", “Il delitto Pasolini” o la storia di “Maria Goretti” sono alcune delle storie presenti nel libro “Roma Criminale” di Cristiano Armati e Yari Selvetella che hanno ispirato la drammaturgia dei profili scritti da Francesco Scarrone e che saranno interpretati da Marco Lorenzi e Barbara Mazzi.

Un progetto che si inaugura venerdì 14 novembre alla Libreria Rinascita (Largo Agosta) e che si ripropone nei prossimi mesi tra le librerie e i locali della capitale.

Le storie raccontate dai due attori faranno rivivere fatti, sensazioni e personaggi. Delitti e serial killer da sempre, infatti, suscitano una curiosità, a tratti morbosa e voyeristica, che negli ultimi anni si ripropone dalla letteratura, alla fiction alle inchieste giornalistiche. Una tendenza letteraria, che non vuole essere proposta come semplice moda del momento, ma come incontro verso una forma di “cultura noir” che attraverso il ritratto di serial killer e delle sue vittime ci faccia conoscere periodi storici, personaggi e la loro mente oscura, psicologie contorte a confronto con la società.

Le letture saranno accompagnate dalle musiche di Ivano Pallante e avranno da contorno le proiezioni dei dipinti “macabri” di Sara Rotondi.


Per info: dir. artistica: Giusy Ferraina - 339 2939564 - giusyferraina@hotmail.com

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categorie: segnalazioni, roma criminale
mercoledì, 05 novembre 2008

Black Kiss di Howard Chaykin vince il premio Romics 2008 (miglior ristampa)

Black Kiss
HOWARD CHAYKIN

BLACK KISS

Vincitore del premio ROMICS 2008 per la miglior ristampa

PURPLE PRESS
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categorie: aaa libri editati, purple press