giovedì, 01 ottobre 2009

Le falene

Le falene si bruciano l'anima tutte le notti
quando viene l'estate.
Non c'è follia nel loro volo,
soltanto grande amore per la luce

Le falene
postato da: armati alle ore 11:43 | link | commenti
categorie: bestemmie in forma di rosa
domenica, 27 settembre 2009

Non mi guardare

Non mi guardare come ti guardo io
perché già so che non reggerei il confronto con te nuda
spogliata da quella tua malcelata indifferenza
china su di me,
disposta a tutto pur di berti tra i capelli
ciò che offre la mia dura sofferenza


Non mi guardare
postato da: armati alle ore 16:49 | link | commenti
categorie: bestemmie in forma di rosa
martedì, 22 settembre 2009

Il mio paese

Canterò tutto di te
tranne il tuo segreto,
che è anche il mio
adesso che lo vedo,
e mi rendo conto
che la cosa più importante,
è trovare il mio paese sempre lì
tra le tue gambe

Tra le tue gambe
postato da: armati alle ore 23:13 | link | commenti
categorie: bestemmie in forma di rosa
mercoledì, 26 agosto 2009

Il peggio (dopo un incidente, code provocate dai curiosi sull'autostrada)

Il peggio è sempre per chi resta
per questo, dietro una ferita,
è solo per invidia
se la gente rallenta
e si ferma per guardare

Incidente
postato da: armati alle ore 09:28 | link | commenti (2)
categorie: bestemmie in forma di rosa
venerdì, 31 luglio 2009

Prometeo in love

Prometeo

Con quegli occhi che son biglie
lucidate nell’asfalto
mi divori di scintille
trafugate nel palazzo
dove il fuoco è di signori
messi a guardia di un bivacco
a cui chi non prende parte
è ribelle oppure pazzo.

La rivolta è come un fiore
sbocciata nel catrame
salta addosso allo stupore
che ha il padrone per il cane
maledice quella stella
che ha deciso la sua sorte
e se sfida il suo destino
lo fa a prezzo della morte.

Ma la morte non si invoca
non si invoca e non si canta
è la vita che colpisce
senza tregua chi comanda,
così successe un giorno
di rifiutare una condanna
resa dura dall’amore
e non certo dalla rabbia.

Senza lancia e senza spada
il giorno che scoppiò la guerra
trovai nel tuo ricordo
l’arma mia più bella
e se tutto questo ha un nome
di certo non lo tace
chi scelse d’esser uomo
per lo sguardo tuo di brace.

Era quello il vero fuoco
il fuoco che non brucia
ma che illumina la strada
di una notte sempre grigia
il sole all’improvviso
entrò nella caverna
un raggio di riscossa
sulla realtà che ci governa.

A gridare forte
bastò un tizzone ardente
gettato nella piazza
di un cuore già dolente
da quel momento in poi
niente fu più uguale
il palazzo si svegliò
ma non riuscì a ingannare il male.

Al mostro quella volta
tornò la faccia sua di bestia
e alla schiena dei miei passi
lanciò un grido di tempesta
però non furono tuoni
e nemmeno temporali
ma uomini in divisa
a rinchiudere i miei mali.

Crocifisso a un palo
sconto ancora la mia pena
con i chiodi nella carne
sera dopo sera,
la conoscenza ha un prezzo
che pago volentieri
e della condanna rido
perché ascolto i miei pensieri.

Nella mente libero
e con il corpo dilaniato
non mi piego al mio tormento
finché resto innamorato
e non mi do per vinto, neppure incatenato
perché la vittoria è una parola…

tu dilla

e io sarò salvato.


(Cristiano Armati)
postato da: armati alle ore 18:36 | link | commenti
categorie: bestemmie in forma di rosa
martedì, 30 giugno 2009

Una mattina

Una mattina mi sono svegliato
e ti ho portato i fiori,
una mattina mi sono addormentato
e ti ho portato i rovi,
un'altra ancora me ne sono andato via per sempre.

Quando ti ho portato i fiori sorridevi,
quando ti ho portato i rovi, no
piangevi,
quando me ne sono andato via per sempre
non lo so quello che hai fatto.

Io, la notte
giro come un matto
e spesso alla mattina dico: "sono sveglio".

Penso a una ragazza bionda
con le scarpe rosse
e il seno al vento...

Mi ricordo di altre notti
sempre sveglio...

I mostri
che ora mi tormentano
allora li covavo nel silenzio.


(Cristiano Armati)
postato da: armati alle ore 15:06 | link | commenti (1)
categorie: bestemmie in forma di rosa
domenica, 28 giugno 2009

I tuoi conti

Quanti sogni

hai raccolto

sul mio petto,

 

quante sigarette

hai fumato

nel mio letto,

 

quanta polvere

hai dovuto

respirare,

 

quanta paura

hai dovuto

sopportare.

 

Con quanta attenzione

hai fatto l’amore,

 

con quanta voglia

hai perso le ore,

 

con quanta bellezza

mi hai fatto volare,

 

con quante lacrime

hai saputo pagare.

 

Di tutto questo

neppure il rimpianto

per quanto fiato

hai gettato

in un pozzo,

 

di tutto questo

neppure la gloria

di dare ai tuoi conti

il nome

di storia.

 

(Cristiano Armati)

postato da: armati alle ore 11:25 | link | commenti
categorie: bestemmie in forma di rosa
sabato, 20 giugno 2009

Il tuo corpo

Il tuo corpo
mi piace di più
quando ci bevo,
quando il vino
mi dà gusto
per lo sforzo
di scoprire
nel tuo corpo
ciò che posso.

Il tuo corpo
mi piace di più
quando ci mangio,
ti ho rubato
una briciola di cuore
e con quella
ho imbandito
la mia tavola,

ora nel sonno
ascolto
la sua favola
perché lui
conosce
ciò che voglio,
il tuo corpo
mi piace di più
quando ci dormo.

Il tuo corpo
mi piace di più
quando ci sogno,
un desiderio che respira piano
e che al mio fianco
sussurra il suo bisogno:

il tuo corpo
mi piace di più
quando ci muoio.


(Cristiano Armati)
postato da: armati alle ore 10:04 | link | commenti (1)
categorie: bestemmie in forma di rosa

Quella luce

Mi fa male
quella luce
che hai sul dito
imprigionata
nella gabbia
di un anello.

Forse
il tuo cuore
è una clessidra,
ma non è con l'oro
che potrai
cambiare il tempo.

Mi ricordo
un'altra luce
sul tuo corpo,
più affilata
della lama
di un coltello,

era quello
il tesoro
più prezioso,
il dono
di cui io
non sono degno.

Per questo
mi stupisce
e mi addolora,
lasciare una ragazza
per ritrovare
una signora


(Cristiano Armati)
postato da: armati alle ore 09:58 | link | commenti
categorie: bestemmie in forma di rosa